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Oltre il bersaglio · N. 4

FANS: quando un antidolorifico agisce oltre il dolore

17 settembre 2026 · 2 min di lettura · Cristina Păunescu

Ibuprofene, diclofenac, ketoprofene, naprossene: sono tra i farmaci più usati in assoluto, per mal di testa, dolori muscolari e articolari, infiammazione. Agiscono bloccando gli enzimi COX e riducendo così le prostaglandine.

Ma le prostaglandine non servono solo a generare dolore. Proteggono la mucosa dello stomaco, regolano il flusso di sangue nel rene, partecipano all'equilibrio dei vasi. Ed è qui che l'effetto di un FANS va oltre il sintomo che vogliamo spegnere.

Che cosa sappiamo con buona certezza

Che cosa sta studiando la ricerca: i mitocondri

Per alcune molecole, in laboratorio, è stata descritta questa sequenza:

alterazione della respirazione mitocondriale → 🔥 aumento dei ROS e stress ossidativo → ⚡ minore produzione di ATP → 🧱 possibile danno cellulare. Nel danno intestinale questo meccanismo è considerato un passaggio importante. Per altri organi resta un'ipotesi, basata su cellule e modelli animali. Ma indica che l'azione di un FANS non coincide solo con l'inibizione delle COX: può coinvolgere il metabolismo energetico della cellula.

Tossicità non significa sovradosaggio

Un effetto avverso può comparire anche a dose terapeutica. Contano dose, durata, età, idratazione, funzione di fegato e reni, altri farmaci, predisposizione individuale. E i diversi FANS non hanno lo stesso profilo di rischio.

Siamo abituati a chiederci: «Mi toglie il dolore?»

La domanda completa è: «Quali altri sistemi sta modificando mentre controlla il dolore?» Non significa che i FANS siano farmaci negativi. Significa che ogni farmaco efficace modifica davvero la fisiologia. Beneficio terapeutico e costo biologico fanno parte della stessa interazione tra farmaco e organismo.

⚠️ Nota — Questo articolo ha scopo divulgativo. I FANS da banco sono farmaci a tutti gli effetti: dose minima efficace, per il tempo più breve possibile. Se li usi spesso, o se hai problemi di reni, cuore, stomaco o pressione, parlane con il medico o il farmacista.

Fonti

  1. Bjarnason I. et al., Gastroenterology 2018
  2. Graham D.Y. et al., Clin Gastroenterol Hepatol 2005
  3. CNT Collaboration, Lancet 2013
  4. Bally M. et al., BMJ 2017
  5. Whelton A., Am J Med 1999
  6. EMA, revisione sul diclofenac, 2013

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Pubblicato originariamente sulla pagina Facebook BrainCode® il 17 settembre 2026.