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Oltre il bersaglio · N. 9

Antipsicotici: cervello, metabolismo e mitocondri

17 settembre 2026 · 2 min di lettura · Cristina Păunescu

Olanzapina, clozapina, quetiapina, risperidone, aripiprazolo: farmaci fondamentali nella schizofrenia, nel disturbo bipolare e in altre condizioni psichiatriche. Per molte persone significano stabilità, autonomia, meno ricoveri. E i grandi studi di popolazione mostrano che chi li assume vive più a lungo di chi, con la stessa malattia, non si cura. Agiscono modulando dopamina, serotonina, istamina, acetilcolina.

Ma quei recettori non stanno solo nel cervello. E l'effetto biologico non si ferma lì.

Che cosa sappiamo con buona certezza

Che cosa sta studiando la ricerca: i mitocondri

Nei modelli cellulari e animali sono stati osservati

Non è solo una questione di peso

Per anni gli effetti metabolici sono stati attribuiti soprattutto all'appetito. Oggi sappiamo che possono comparire prima di un aumento di peso significativo. Peso normale non significa necessariamente metabolismo normale.

Che cosa controllare nel tempo

Peso e girovita · pressione · glicemia ed emoglobina glicata · trigliceridi · colesterolo HDL e LDL. Il monitoraggio metabolico è parte integrante della terapia. E se qualcosa si altera ci sono strumenti: attività fisica e alimentazione, cambio di molecola, in alcuni casi farmaci protettivi. Tutte scelte da fare con lo psichiatra.

Il punto centrale

Un farmaco prescritto per il cervello produce effetti misurabili nel fegato, nel pancreas, nel tessuto adiposo, nel muscolo. Perché sistema nervoso, metabolismo, ormoni e mitocondri fanno parte della stessa rete.

La domanda non è soltanto: «Questo farmaco controlla il sintomo?» Ma anche: «Come sta modificando il metabolismo dell'intero organismo?»

⚠️ Nota — Questo articolo ha scopo divulgativo. Non sospendere né ridurre mai un antipsicotico di tua iniziativa: il rischio di ricaduta è alto e può essere grave. Se sei preoccupato per peso, glicemia o altri effetti, parlane con il tuo psichiatra: monitorare e, se serve, cambiare molecola è possibile. Vale anche per chi assume quetiapina a basse dosi per dormire.

Fonti

  1. Pillinger T. et al., Lancet Psychiatry 2020
  2. Teff K.L. et al., Diabetes 2013
  3. Pillinger T. et al., JAMA Psychiatry 2017
  4. De Hert M. et al., Nat Rev Endocrinol 2012
  5. ADA/APA, Diabetes Care 2004
  6. Tiihonen J. et al., Lancet 2009
  7. Taipale H. et al., World Psychiatry 2020

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Pubblicato originariamente sulla pagina Facebook BrainCode® il 17 settembre 2026.