Gentamicina, amikacina, tobramicina, neomicina: antibiotici potenti, usati soprattutto in ospedale per infezioni gravi, dove possono salvare la vita. Non sono l'antibiotico che si prende a casa per una bronchite. Agiscono bloccando i ribosomi dei batteri, le «fabbriche» delle proteine.
Hanno due tossicità classiche, note da decenni: sul rene e sull'orecchio interno. Ed entrambe raccontano qualcosa di interessante su come funziona una cellula.
Che cosa sappiamo con buona certezza
Rene: accumulo dentro la cellula – filtrati dal rene, vengono captati dalle cellule del tubulo prossimale, si accumulano nei lisosomi e ne alterano il funzionamento. Il risultato è un danno tubulare, con aumento della creatinina. Se riconosciuto presto è spesso reversibile: le cellule del tubulo si rigenerano.
Orecchio: un problema diverso – entrano nelle cellule ciliate dell'orecchio interno, dove provocano stress ossidativo, danno mitocondriale e morte della cellula. Possono colpire l'udito (fischi, perdita dei suoni acuti) e l'equilibrio (instabilità, vista che «balla» camminando). Qui la differenza è decisiva: le cellule ciliate non si rigenerano. Il danno può essere permanente.
E non sempre finisce con la terapia – il farmaco resta a lungo nei liquidi dell'orecchio interno, e il danno può comparire o peggiorare anche settimane dopo.
La genetica cambia il rischio
Perché un antibiotico «vede» i mitocondri? Perché i mitocondri discendono da antichi batteri, e i loro ribosomi somigliano ancora a quelli batterici. Alcune varianti del gene mitocondriale MT-RNR1 (come m.1555A>G) aumentano questa somiglianza: l'antibiotico scambia il ribosoma del mitocondrio per quello di un batterio. Nei portatori, circa 1 persona su 500, la perdita dell'udito può avvenire anche dopo una sola dose, a dosaggi corretti.
Il DNA mitocondriale si eredita dalla madre. La domanda da farsi: nella famiglia materna qualcuno ha perso l'udito dopo un antibiotico?
Oggi esistono raccomandazioni internazionali e test genetici rapidi, già sperimentati nelle terapie intensive neonatali.
Lo stesso antibiotico, alla stessa dose, non incontra lo stesso organismo.
Come si riduce il rischio
Misura dei livelli del farmaco nel sangue · una sola dose al giorno · terapie brevi · controllo della funzione renale · esame dell'udito nei trattamenti lunghi · attenzione ad altri farmaci che pesano su rene e orecchio (FANS, alcuni diuretici, cisplatino).
Il punto centrale
Gli aminoglicosidi mostrano insieme tre fenomeni
- 1️⃣accumulo dentro la cellula, nel rene;
- 2️⃣stress ossidativo e danno mitocondriale, nell'orecchio;
- 3️⃣predisposizione genetica, che può moltiplicare il rischio.
La domanda non è soltanto: «Quanto farmaco è stato dato?» Ma anche: «In quali cellule è entrato, quanto a lungo ci è rimasto, e quanto era vulnerabile quell'organismo?» Questa è la farmacotossicologia osservata a livello cellulare.
Fonti
- Mingeot-Leclercq M.P., Tulkens P.M., Antimicrob Agents Chemother 1999
- Huth M.E. et al., Int J Otolaryngol 2011
- Prezant T.R. et al., Nat Genet 1993
- McDermott J.H. et al., Clin Pharmacol Ther 2022 (linea guida CPIC)
- McDermott J.H. et al., JAMA Pediatr 2022
Ne parlo nel libro Brain Code — Il corpo elettrico e la struttura dell’informazione.
Il libro su Amazon →Tutte le puntate di «Oltre il bersaglio»
- Antibiotici β-lattamici: cosa succede oltre all'effetto antibatterico?
- Fluorochinoloni: quando gli effetti possono continuare dopo la terapia
- Statine, muscolo e mitocondri: perché alcune persone sviluppano dolore o debolezza?
- FANS: quando un antidolorifico agisce oltre il dolore
- Omeprazolo e IPP: cosa succede quando riduciamo l'acidità gastrica per lungo tempo?
- Corticosteroidi: quando spegnere l'infiammazione modifica il metabolismo
- Antidepressivi: quando il cervello si adatta al farmaco
- Benzodiazepine: tolleranza, dipendenza e tempi di recupero
- Antipsicotici: cervello, metabolismo e mitocondri
- Anestetici: mitocondri, energia e recupero cellulare
- Antivirali analoghi nucleosidici: quando il bersaglio virale incontra i mitocondri
- Chemioterapici: quando la tossicità può essere cumulativa
- Aminoglicosidi: quando antibiotico, rene e orecchio interno si incontrano
- Che cosa ci hanno insegnato 13 famiglie di farmaci
Pubblicato originariamente sulla pagina Facebook BrainCode® il 17 settembre 2026.
